Comunità Educanti Virtuose

Istituzioni,Scuole, Associazioni, Comitati Genitori, Gruppi, Comuni, Parrocchie ecc.

  • Informativa

    "Comunità Educanti Virtuose" non rappresenta testata giornalistica, in quanto aggiornato sempre senza alcuna periodicità prestabilita. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale secondo la legge 62 del 07/03/2001. Le immagini qui inserite sono tratte, in massima parte, da Internet o direttamente dai siti web lincati per i quali è sempre inserita la U.R.L. della H.P.; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, basterà segnalarlo e saranno prontamente rimosse.
  • Post più letti

  • Abbonati

Il grande libro della vita

Posted by S.T. su 13 novembre 2009

Un lavoro sull’importanza di esistere delle classi 4°A/B, Scuola Primaria di Casteldelpiano realizzato integralmente dai bambini, guidati dalle loro Insegnanti Fatarella, Pii, Rosini, Landi. Montaggio audio-video di Nicoletta Farmeschi

IL GRANDE LIBRO DELLA VITA
La vita è…

LA VITA E’ IL SOLE
che sorge in un mattino d’estate
un fiore che nasce in un prato incantato
dei cuori che volano in un cielo colorato
Leggi il seguito di questo post »

Posted in Scuole | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Falerone. La Fondazione Altini consegna tre borse di studio ad altrettante studentesse

Posted by S.T. su 28 ottobre 2009

Falerone AP
Visualizzazione ingrandita della mappa

Da www.informazione.tv/news.asp?id=4726

Scritto da Adolfo Leoni

altiniDici: Terra dei cinque nodi, e pensi subito ai cappelli, all’olio piantone, al dolce “lu serpe”. Poi, a guardar bene, a cercare bene di cose eccellenti se ne trovano tante altre. Eccome se si trovano. La scuola, ad esempio.

Prendete l’Istituto comprensivo. Lega i comuni di Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Falerone e Servigliano. “Lega i comuni” , nel senso che ne accomuna i ragazzi – ce ne sono d’italiani e d’immigrati -, li fa lavorare insieme, li fa crescere. Cioè: li educa. Viene in mente la Scuola di Barbiana, quella di don Lorenzo Milani. Un prete che avrebbe dato la vita a difesa della scuola, perché, ricordava sempre, la scuola è il miglior collante, è lo sviluppo civile e sociale di una comunità locale.

Ecco, tutto questo abbiamo pensato venerdì 23 ottobre, partecipando ad una piccola-grande iniziativa a Falerone.

E’ mattina, è giorno di lezioni, ma oggi se ne farà una diversa.

Leggi il seguito di questo post »

Posted in Fondazioni, Scuole | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Voglio trovare un senso – Lavori in corso

Posted by S.T. su 13 ottobre 2009

Da: Voglio trovare un senso

voglio trovare un senso Brembate di Sopra

Lavorincorso

Una proposta di lavori di cura del verde e delle aree pubbliche del proprio paese insieme ai volontari delle associazioni della comunità.
Per ragazzi e ragazze delle scuole superiori due mattine a settimana nei mesi di giugno e luglio ‘08.
Non sono richieste competenze particolari ed è previsto un rimborso spese.

Posted in Comuni | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Costruire una comunità educante

Posted by S.T. su 10 ottobre 2009

Dal sito dell’ istituto compresivo di Brembate di Sopra:   http://icbrembatesopra.it
CUCE

Consulta C.U.C.E. (Costruire Una Comunità Educante)

La consulta C.U.C.E. (Costruire Una Comunità Educante) è l’ambito che riunisce i rappresentanti di tutte le associazioni, istituzioni, gruppi organizzati e semi organizzati del mondo adulto e giovanile di Brembate di Sopra, che, per finalità o per sensibilità, si rendono disponibili a rapportarsi ai minori e ai giovani con un’attenzione educativa e preventiva.

La Consulta è composta da rappresentanti dell’associazionismo locale, della parrocchia, da insegnanti e da genitori di ogni ordine di scuola, da un rappresentante della maggioranza e da un rappresentante della minoranza consiliare.

Essa rappresenta l’ambito di incontro e di confronto fra tutti i soggetti della comunità che “si prendono cura dei ragazzi” e che attraverso l’informazione reciproca e l’attivazione di collaborazioni hanno modo di costruire un’offerta integrata e coordinata di opportunità di crescita per i ragazzi e per la comunità educante.

La Consulta svolge diverse funzioni:
Leggi il seguito di questo post »

Posted in Comuni | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La motivazione salva la scuola

Posted by S.T. su 8 ottobre 2009

Da www.scuolatrecastagni.info:

la motivazione

L’insegnante convinto dell’importanza della motivazione concentra la propria attenzione sugli studenti e non su se stesso.

La motivazione è il segreto, la chiave che conduce lo studente al successo.

Ma l’argomento non riguarda solo gli studenti, ma  anche gli insegnanti che vogliono recuperare la loro preziosa funzione educativa e  tutti coloro che intendono sviluppare nuovi valori culturali

Letizia Colonna
colonnaletizia@infinito.it

Non  è possibile acquisire un buon metodo di studio senza motivazione.
La motivazione non è un’attività degli insegnanti che cercano di presentare in modo gradevole la propria lezione; come i pubblicitari quando devono vendere la merce. Bensì è il rispetto del bisogno di apprendere di ogni studente, il quale spontaneamente ama imparare e studiare.
La motivazione nasce dal bisogno di conoscere la realtà e arricchire le proprie conoscenze.
Uno studente motivato avverte un forte legame tra il suo impegno nello studio e i propri bisogni esistenziali,  il senso della sua vita e la sua realizzazione.
La motivazione che nasce dal bisogno di apprendere valorizza la conoscenza come esperienza, esplorazione, ricerca e avventura da condividere con gli altri.
La maggior parte degli studenti si impegnano per il voto, per far piacere ai genitori o ai docenti, per evitare rimproveri.
Gli studenti motivati  da una spinta interiore  cercano di raggiungere competenze attraverso l’impegno, la pianificazione e la sfida con se stessi nel desiderio di migliorare.

Si può distruggere la motivazione ad apprendere?

Leggi il seguito di questo post »

Posted in _Nessuna categoria | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Un anno nel ciclo di contatto

Posted by S.T. su 6 ottobre 2009

Estratto da:  www.ilcounseling.it/articoli/ciclo_contatto.htm

A.S.P.I.C.
Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità

Master Esperienziale di Counseling Professionale
Scuola Superiore Europea

Tesi conclusiva
UN ANNO NEL CICLO DI CONTATTO
Una sperimentazione di counseling scolastico

Relatore:
dott.Roberto Costantini

Masteranda:
Daniela Fileccia

MASTER  CORSO 2OO3 – 2OO6

INTRODUZIONE
[..] Da sedici anni sono un’insegnante per scelta  e forse per “vocazione”,  e ho verificato che il maggior rischio nell’esercizio di questa professione è la ripetitività e la rigidità metodologica, ancor più pericolosa  nel suo confrontarsi con generazioni che cambiano anno dopo anno.

Sono stata e lo  sono ancora,  una docente esigente  nella formazione dei miei allievi e nel sollecitare in loro il senso della responsabilità, pertanto ciò che ho trasformato nel mio lavoro, grazie al Master in Counseling svolto ad Ancona, è stata la modalità di trasmissione dei contenuti centrata, non più sui programmi bensì sugli studenti.

Il cambiamento ha attraversato prima la mia persona, mi ha reso più morbida e flessibile, più aperta all’ascolto profondo, meno suscettibile alla rabbia  e più stabile nell’affrontare le “antipatie e simpatie” che inesorabilmente possono inquinare il lavoro.

Ho potuto sentire sulla mia pelle quanto i “transfert e controtransfert” incidano sul rapporto con gli studenti e quanto possano aiutare se correttamente usati.

Insegno Storia dell’Arte nelle scuole superiori e quindi  a ragazzi in una fascia d’età compresa fra i quattordici e i diciannove anni. La specificità della disciplina mi ha aiutata nell’esplorazione delle emozioni attraverso i simboli  e nella elaborazione di contenuti metaforici, di miti e fiabe. [..]

All’inizio del mio percorso [..], non avevo idea del tipo di trasformazione che si sarebbe realizzata,   non avrei potuto nemmeno immaginare la gioia profonda e leggera con cui si può entrare in classe e sentire l’energia degli allievi manifestarsi in maniera autentica, quando senza paura mostrano e verbalizzano l’ansia o la soddisfazione, la tristezza o l’entusiasmo perché sanno di poterselo permettere, quando la frustrazione non è fallimento ma un’occasione per crescere, quando il voto non è una valutazione sul loro essere ma sul loro sapere in quel momento, quando le rabbie nei confronti dei compagni o  dell’insegnante possono essere espresse in un confronto di bisogni e non di colpe.
Leggi il seguito di questo post »

Posted in Persone, Scuole | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Stati Uniti: La scuola di Rhee

Posted by S.T. su 28 settembre 2009

Michelle Rhee

Barack Obama l’ha definita “la nuova meravigliosa direttrice” .
è Michelle Rhee, nata in Ohio, di origini coreane.
Dal luglio del 2007 dirige il sistema delle scuole pubbliche del distretto di Columbia a Washington, scrive Time. All’epoca della sua nomina Rhee aveva 37 anni e lavorava per un’organizzazione non profit che aiutava le scuole a scegliere bravi insegnanti, ma non aveva mai diretto un istituto scolastico.

Washington aveva la peggiore scuola pubblica americana con gli stessi problemi di quelli italiana professori sotto pagati, sistema inefficiente scuole in sovrannumero.

Nei primi sei mesi di attività la Rhee ha licenziato 98 funzionari, 24 presidi, 22 vicepresidi, 250 insegnanti e 500 supplenti. Ha poi detto che avrebbe chiuso 23 scuole sottoutilizzate e ne avrebbe ristrutturate altre 26.

Il patto che lei ha fatto con gli insegnanti è di tenerli a tempo indeterminato con lo stesso stipendio o a contratto determinato con il doppio dello stipendio ma sottoposto per il  rinnovo ad un criterio di valutazione oggettivo delle capacità dell’insegnante. (fonte www.francescopira.it )
Leggi il seguito di questo post »

Posted in Scuole | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Migliorare l’esposizione orale in classe

Posted by S.T. su 27 settembre 2009

Quando mi capita di parlare con gli altri genitori io sostengo che i ragazzi a scuola andrebbero più incoraggiati, più motivati, più stimolati proponendogli anche delle sfide.
In genere loro sono molto scettici, mi dicono che non è possibile “motivare” alla scuola dei bambini delle elementari o dei ragazzini delle medie ed è difficile anche nelle superiori.
In genere pensano che è meglio far leva sul senso del dovere o comunque essere severi.

Io non sono daccordo ma loro mi sfidano a trovare delle situazioni concrete dove si è riusciti a “motivare”.
Questo post è un primo tentativo di raccontare “esperienze di motivazione ad apprendere”.

Migliorare l'esposizione orale in classe “Migliorare l’esposizione orale in classe”

di Chaty Miyata
Edizioni Erickson

“Lavoreremo insieme per otto settimane”, annunciai ai ragazzi della prima media che mi
guardavano sospettosi, “e alla fine del corso ognuno di voi dovrà fare una presentazione di cinque minuti  davanti ai suoi compagni. Da solo.”

Mentre queste parole risuonavano nel silenzio dell’aula, il ragazzo della prima fila lasciò cadere la testa sul banco, dietro di lui la sua compagna dal naso aquilino emise un gemito e il ragazzone riccioluto alla mia destra vagò con lo sguardo fuori dalla finestra. Tra gli studenti si insinuò una certa tensione, densa e carica come una nebbia improvvisa, e sui loro volti si dipinse la paura; potevo leggere nei loro occhi i pensieri che giravano nelle loro teste: “Questa vuole che ci alziamo in piedi davanti a tutti e che ci mettiamo a parlare !”

Mi schiarii la gola, cercando di trovare un migliore approccio. “Lo sapevate che per la maggior parte degli americani, in cima all’elenco delle paure personali c’è la morte ?” Mi fissarono tutti con lo sguardo attento. “Sapete quale è la paura numero due ?”
Alcuni scossero il capo. Un ragazzino invece annuì.
“Quale ?” Gli domandai.

“Parlare in pubblico” rispose con una voce dura e compatta come il pugno che teneva serrato.
“Sorrisi. “Esatto. Questo colloca quindi il nostro progetto molto vicino alla Grande Mietitrice, vero ?”
“Io scelgo la paura numero uno” mormorò il ragazzino proprio davanti a mè, lasciando cadere sconsolato la testa sul banco.
Leggi il seguito di questo post »

Posted in _Nessuna categoria | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Apprendimento cooperativo

Posted by S.T. su 19 settembre 2009

t_gruppo_14

Progetto della Istruzione servizi didattici della provincia di Torino.

Dal sito www.apprendimentocooperativo.it

Alcune definizioni di apprendimento cooperativo:

  • David W. Roger T. Johnson e Edythe J. Holubec “Cooperare significa lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni. All’interno di situazioni cooperative l’individuo singolo cerca di perseguire dei risultati che vanno a vantaggio suo e di tutti i collaboratori. L’apprendimento cooperativo è un metodo didattico che utilizza piccoli gruppi in cui gli studenti lavorano insieme per migliorare reciprocamente il loro apprendimento”  (“Apprendimento cooperative in classe, migliorare il clima emotivo e il rendimento”, 2000, cap. 1 pag. 20):
  • M.Comoglio: “Un metodo di conduzione della classe che mette in gioco, nell’apprendimento, le risorse degli studenti. Così inteso, si distingue dai metodi tradizionali che puntano invece sulla qualità e sull’estensione delle conoscenze didattiche e di contenuto dell’insegnante. Infatti, diversamente da questi ultimi, he sa gestire e organizzare esperienze di apprendimento condotte dagli stessi studenti e, insieme, sviluppare obiettivi educativi di collaborazione, solidarietà, responsabilità e relazione, riconosciuti efficaci anche per una migliore qualità dell’apprendimento” (da “Verso una definizione del cooperative learning, Animazione Sociale n. 4,1996):
  • R. Slavin, S. e M. Kagan e E. Cohen (1983): “É un insieme di in piccoli gruppi per attività di apprendimento e ricevono valutazioni in base ai risultati conseguiti”.

L’idea di fondo dell’apprendimento cooperativo consiste nell’ottenere il coinvolgimento attivo degli studenti nel processo di apprendimento.

Leggi il seguito di questo post »

Posted in Organizzazioni territoriali | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

All’ufficio scolastico riapre lo sportello genitori

Posted by S.T. su 12 settembre 2009

logo

Riapre, dopo la pausa estiva, lo “Sportello genitori per i genitori” all’Ufficio
Scolastico Provinciale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi – www.istruzione.bergamo.it) in
via Pradello, 12.

E’ un punto di riferimento informativo e di consulenza dei genitori per i genitori
con figli a scuola, che resterà aperto ogni sabato mattino, dalle 9.30 alle 11.30, negli spazi
dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Ufficio Scolastico,  pronto a spalancare le porte ai
genitori.

Il servizio è stato varato nel febbraio 2008 come sperimentazione ed è entrato a regime nel 2009  sulla
scorta dell’ottimo riscontro ottenuto.

Lo Sportello viene gestito, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico, dal Fopags (cioè il Forum che riunisce a livello provinciale Associazione Italiana Genitori – Age, Associazione Genitori Scuole  Cattoliche – Agesc, Coordinamento Genitori Democratici – Cgd) e dal Coor.Co.Ge, il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Genitori delle scuole superiori della provincia di Bergamo.

E’ un punto di incontro, uno spazio istituzionale dei genitori,  valorizzati come risorsa anche
all’interno dell’Ufficio Scolastico, in abbinamento al grande lavoro di formazione per i genitori
impegnati con cariche elettive nelle scuole, cioè nei Consigli di Istituto e nei Comitati Genitori.

Posted in Comitati genitori | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.