Comunità Educanti Virtuose

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Archive for ottobre 2009

Falerone. La Fondazione Altini consegna tre borse di studio ad altrettante studentesse

Posted by S.T. su 28 ottobre 2009

Falerone AP
Visualizzazione ingrandita della mappa

Da www.informazione.tv/news.asp?id=4726

Scritto da Adolfo Leoni

altiniDici: Terra dei cinque nodi, e pensi subito ai cappelli, all’olio piantone, al dolce “lu serpe”. Poi, a guardar bene, a cercare bene di cose eccellenti se ne trovano tante altre. Eccome se si trovano. La scuola, ad esempio.

Prendete l’Istituto comprensivo. Lega i comuni di Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Falerone e Servigliano. “Lega i comuni” , nel senso che ne accomuna i ragazzi – ce ne sono d’italiani e d’immigrati -, li fa lavorare insieme, li fa crescere. Cioè: li educa. Viene in mente la Scuola di Barbiana, quella di don Lorenzo Milani. Un prete che avrebbe dato la vita a difesa della scuola, perché, ricordava sempre, la scuola è il miglior collante, è lo sviluppo civile e sociale di una comunità locale.

Ecco, tutto questo abbiamo pensato venerdì 23 ottobre, partecipando ad una piccola-grande iniziativa a Falerone.

E’ mattina, è giorno di lezioni, ma oggi se ne farà una diversa.

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Voglio trovare un senso – Lavori in corso

Posted by S.T. su 13 ottobre 2009

Da: Voglio trovare un senso

voglio trovare un senso Brembate di Sopra

Lavorincorso

Una proposta di lavori di cura del verde e delle aree pubbliche del proprio paese insieme ai volontari delle associazioni della comunità.
Per ragazzi e ragazze delle scuole superiori due mattine a settimana nei mesi di giugno e luglio ‘08.
Non sono richieste competenze particolari ed è previsto un rimborso spese.

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Costruire una comunità educante

Posted by S.T. su 10 ottobre 2009

Dal sito dell’ istituto compresivo di Brembate di Sopra:   http://icbrembatesopra.it
CUCE

Consulta C.U.C.E. (Costruire Una Comunità Educante)

La consulta C.U.C.E. (Costruire Una Comunità Educante) è l’ambito che riunisce i rappresentanti di tutte le associazioni, istituzioni, gruppi organizzati e semi organizzati del mondo adulto e giovanile di Brembate di Sopra, che, per finalità o per sensibilità, si rendono disponibili a rapportarsi ai minori e ai giovani con un’attenzione educativa e preventiva.

La Consulta è composta da rappresentanti dell’associazionismo locale, della parrocchia, da insegnanti e da genitori di ogni ordine di scuola, da un rappresentante della maggioranza e da un rappresentante della minoranza consiliare.

Essa rappresenta l’ambito di incontro e di confronto fra tutti i soggetti della comunità che “si prendono cura dei ragazzi” e che attraverso l’informazione reciproca e l’attivazione di collaborazioni hanno modo di costruire un’offerta integrata e coordinata di opportunità di crescita per i ragazzi e per la comunità educante.

La Consulta svolge diverse funzioni:
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La motivazione salva la scuola

Posted by S.T. su 8 ottobre 2009

Da www.scuolatrecastagni.info:

la motivazione

L’insegnante convinto dell’importanza della motivazione concentra la propria attenzione sugli studenti e non su se stesso.

La motivazione è il segreto, la chiave che conduce lo studente al successo.

Ma l’argomento non riguarda solo gli studenti, ma  anche gli insegnanti che vogliono recuperare la loro preziosa funzione educativa e  tutti coloro che intendono sviluppare nuovi valori culturali

Letizia Colonna
colonnaletizia@infinito.it

Non  è possibile acquisire un buon metodo di studio senza motivazione.
La motivazione non è un’attività degli insegnanti che cercano di presentare in modo gradevole la propria lezione; come i pubblicitari quando devono vendere la merce. Bensì è il rispetto del bisogno di apprendere di ogni studente, il quale spontaneamente ama imparare e studiare.
La motivazione nasce dal bisogno di conoscere la realtà e arricchire le proprie conoscenze.
Uno studente motivato avverte un forte legame tra il suo impegno nello studio e i propri bisogni esistenziali,  il senso della sua vita e la sua realizzazione.
La motivazione che nasce dal bisogno di apprendere valorizza la conoscenza come esperienza, esplorazione, ricerca e avventura da condividere con gli altri.
La maggior parte degli studenti si impegnano per il voto, per far piacere ai genitori o ai docenti, per evitare rimproveri.
Gli studenti motivati  da una spinta interiore  cercano di raggiungere competenze attraverso l’impegno, la pianificazione e la sfida con se stessi nel desiderio di migliorare.

Si può distruggere la motivazione ad apprendere?

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Un anno nel ciclo di contatto

Posted by S.T. su 6 ottobre 2009

Estratto da:  www.ilcounseling.it/articoli/ciclo_contatto.htm

A.S.P.I.C.
Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità

Master Esperienziale di Counseling Professionale
Scuola Superiore Europea

Tesi conclusiva
UN ANNO NEL CICLO DI CONTATTO
Una sperimentazione di counseling scolastico

Relatore:
dott.Roberto Costantini

Masteranda:
Daniela Fileccia

MASTER  CORSO 2OO3 – 2OO6

INTRODUZIONE
[..] Da sedici anni sono un’insegnante per scelta  e forse per “vocazione”,  e ho verificato che il maggior rischio nell’esercizio di questa professione è la ripetitività e la rigidità metodologica, ancor più pericolosa  nel suo confrontarsi con generazioni che cambiano anno dopo anno.

Sono stata e lo  sono ancora,  una docente esigente  nella formazione dei miei allievi e nel sollecitare in loro il senso della responsabilità, pertanto ciò che ho trasformato nel mio lavoro, grazie al Master in Counseling svolto ad Ancona, è stata la modalità di trasmissione dei contenuti centrata, non più sui programmi bensì sugli studenti.

Il cambiamento ha attraversato prima la mia persona, mi ha reso più morbida e flessibile, più aperta all’ascolto profondo, meno suscettibile alla rabbia  e più stabile nell’affrontare le “antipatie e simpatie” che inesorabilmente possono inquinare il lavoro.

Ho potuto sentire sulla mia pelle quanto i “transfert e controtransfert” incidano sul rapporto con gli studenti e quanto possano aiutare se correttamente usati.

Insegno Storia dell’Arte nelle scuole superiori e quindi  a ragazzi in una fascia d’età compresa fra i quattordici e i diciannove anni. La specificità della disciplina mi ha aiutata nell’esplorazione delle emozioni attraverso i simboli  e nella elaborazione di contenuti metaforici, di miti e fiabe. [..]

All’inizio del mio percorso [..], non avevo idea del tipo di trasformazione che si sarebbe realizzata,   non avrei potuto nemmeno immaginare la gioia profonda e leggera con cui si può entrare in classe e sentire l’energia degli allievi manifestarsi in maniera autentica, quando senza paura mostrano e verbalizzano l’ansia o la soddisfazione, la tristezza o l’entusiasmo perché sanno di poterselo permettere, quando la frustrazione non è fallimento ma un’occasione per crescere, quando il voto non è una valutazione sul loro essere ma sul loro sapere in quel momento, quando le rabbie nei confronti dei compagni o  dell’insegnante possono essere espresse in un confronto di bisogni e non di colpe.
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